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  • Erika Gori

Victoria Park, Gemma Reeves

Un libro, un parco, una finestra sulla vita: Victoria Park è un racconto semplicemente fresco, attuale e toccante. Questa amabile e coinvolgente storia è il romanzo d’esordio dell’autrice inglese Gemma Reeves, adesso disponibile anche in versione italiana grazie a Edizioni di Atlantide che propone nel panorama letterario un intenso racconto pieno di verità e coraggio, di cui ciascuno di noi può sentirsi parte, anche solo per il tempo di una lettura.


Gemma Reeves debutta con la pubblicazione del suo primo romanzo lo scorso anno, nel 2021, portando qualcosa di veramente originale nella narrativa internazionale.


Innanzitutto, Reeves propone la classica impostazione del romanzo diviso in capitoli ma rivisitata: i capitoli sono infatti dodici, uno per ogni mese dell’anno - da ottobre a settembre- e ogni capitolo si concentra sulla storia, o meglio sulla vita di un personaggio specifico. Dodici capitoli per dodici personaggi: questa è la prima particolarità che contraddistingue Victoria Park.


Secondo punto forte, è senza dubbio l’ambientazione. Siamo nella fascinosa Londra, giorni nostri, in un quartiere benestante, caratterizzato dalla presenza di un bellissimo e verde parco al suo centro, Victoria Park, fulcro di ritrovo per tutti gli abitanti della zona. Questo luogo ha la forza di raccogliere e catalizzare tutte le vite dei personaggi che verranno a mano a mano svelati nel racconto, inevitabilmente - e talvolta inconsapevolmente - connesse le une alle altre in modo inscindibile. Lo sguardo di Reeves, come attraverso un microscopio, entra nella quotidianità di ciascuno dei protagonisti, andando a sviscerare segreti, problemi, ansie, paure, incompatibilità, ma anche tanta forza, resilienza, costanza e soprattutto amore. Il presente fa da padrone del racconto, che si svolge qui e ora, non nel passato, non nel futuro ma nell’adesso, permeandolo di una realtà e veridicità che solo la forza del presente è in grado di trasmettere. Il passato è immutabile mentre il futuro è un’incognita intangibile; è il presente, dunque, la sola vera cosa che possediamo.


La prima coppia di protagonisti sono Wolfie e Mona, sposati ormai da 65 anni; il loro è un matrimonio felice che deve però fare i conti con la malattia di Mona, l’Alzheimer. Una dura prova per il marito, Wolfie, che mai rinuncerà a proteggerla e a donarle incondizionatamente tutto il suo amore. Poi ci sono Luca e Elena, una coppia di italiani emigrati a Londra ormai da anni, con due figli, Freddy e la piccola Lydia. Un’attenzione particolare viene dedicata proprio a Freddy, un adolescente che ama vestirsi da donna e al ruolo decisivo della sua fidanzata-amica Ana. Ana è figlia di Veronica, una domestica del quartiere talmente preoccupata a scoprire i segreti della figlia da leggere il suo diario. Oppure c’è la forza e la sofferenza di un’altra madre, Vicky, il cui figlio è in coma da mesi ormai, vittima di un attentato con l’acido avvenuto proprio nel parco, per il quale non verrà purtroppo mai trovato un colpevole.


È difficile entrare nel profondo di ciascun personaggio separandolo dagli altri e soprattutto dal contesto, perché ognuno, nella sua singolarità è parte integrante di Victoria Park: nessuno può esistere senza Victoria Park e Victoria Park non esisterebbe senza ciascuno dei suoi abitanti.

I capitoli, nella loro ciclicità, scandiscono lo scorrere del tempo, mese dopo mese, portando avanti contemporaneamente le vite di ogni personaggio. Vite che, pagina dopo pagina, proseguono imperturbabili seguendo il proprio corso.


Sono i sentimenti a fare da padroni nella narrazione; Reeves è in grado di renderli così espliciti, chiari e limpidi agli occhi, e soprattutto al cuore del lettore, il quale non può fare a meno di immedesimarsi nelle situazioni e provare quello che stanno passando i protagonisti. Non è escluso che qualcuno possa ritrovarvisi in maniera diretta e aver vissuto da vicino determinate condizioni, data l’universalità dei momenti di ordinaria quotidianità vissuti a Victoria Park.


Una riflessione che merita di essere fatta riguarda quanto poco in fondo si conoscano le persone che incontriamo quotidianamente, che entrano nelle nostre case, che lavorano per noi oppure i nostri vicini: non conosciamo effettivamente cosa stanno passando, quali gli impulsi che spingono ad alzarsi dal letto ogni mattina e iniziare una nuova giornata, di cosa siano grati quando si addormentano la sera. Questo ricorda come significato profondo, a tratti, il bellissimo film Le vite degli altri, vincitore del Premio Oscar come miglior film straniero del 2006, che mostra chiaramente come sia praticamente quasi impossibile conoscere la realtà – e quindi la verità – senza come in quel caso, l’aiuto di microfoni nascosti; senza essere perciò come una mosca che volando qua e là entra nelle case delle persone. Conoscenza della quale verità, può portare a stravolgere completamente le proprie credenze e le proprie certezze, cambiando completamente la prospettiva di osservazione.


Reeves in questo suo romanzo, permette al lettore di essere proprio come quella moschina, che silenziosa e invisibile entra nelle case e mette a nudo le vite dei personaggi svelandone gli aspetti più nascosti, segreti, passioni e amori inaspettati. Utilizza un linguaggio chiaro e diretto, che rende la lettura così fluida da non accorgersi dello scorrere delle pagine, tanta è la curiosità di capire cosa succederà a ciascuna famiglia e come si scioglieranno i nodi dei loro rapporti.


Un romanzo sull’intreccio di 12 vite intorno a un unico centro, Victoria Park, che riunisce intorno a sé tante esistenze, così simili ma allo stesso tempo diverse, nella loro ordinaria unicità. Perché in fondo, siamo tutti in qualche modo connessi.


Quindi, perché leggere Victoria Park?


Se avete voglia di qualcosa di nuovo, che profuma di fresco, innovativo e sincero, se avete voglia di conoscere quale storia di vita si cela dietro ogni portone di casa e godervi l’arrivo della primavera con una novità in campo letterario, non perdete l’occasione si sentivi parte anche voi della grande famiglia di Victoria Park.