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  • Diletta Cecchin

L'educazione, Tara Westover

Tutti i miei sforzi, tutti i miei anni di studio mi erano serviti ad avere quest'unico privilegio: poter vedere e sperimentare più verità di quelle che mi dava mio padre, e usare queste verità per imparare a pensare con la mia testa. Westover T., L'educazione, Universale Economica Feltrinelli, Milano 2018, pag. 345

Così si conclude il primo romanzo di Tara Westover, intitolato L'educazione e pubblicato in Italia, nel 2018, da Feltrinelli. Inizio dalla fine perché, in questo pensiero decisivo e illuminante, è racchiuso tutto il senso di un libro che ha suscitato scalpore in patria e interesse all'estero, apprezzamenti da parte della critica e curiosità dei lettori. Un racconto biografico, in cui l'autrice narra la propria infanzia, adolescenza e prima età adulta in una famiglia mormona integralista dell'Idaho.

Secondo un articolo di Irene Soave scritto per il Corriere della Sera «i fedeli della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, colloquialmente detti mormoni, sono circa 15 milioni nel mondo. Più di metà — 8 milioni — vivono negli Stati Uniti, dove sono la quarta religione e quella che cresce più rapidamente». Tara Westover faceva parte di questa comunità. Il padre però ha trasformato una fede, che negli ultimi anni si è adattata e inserita all'interno della società americana, per esempio rinunciando alla poligamia, in integralismo religioso, paura, violenza. In poche parole: in una setta.


La trama


Tara, narratrice e protagonista de L'educazione, è nata nel 1986. Ultima di sette fratelli, è cresciuta ai piedi di Buck Peak, vetta che fa parte delle montagne rocciose dell'Idaho. Il sole a picco d'estate, il vento e la neve d'inverno. Il senso di solitudine e isolamento dal resto del mondo ha caratterizzato la sua infanzia. Lei, con tutta la sua famiglia, viveva in una casa malmessa, mai completata del tutto, vicino a una discarica, dove il padre e i fratelli lavoravano demolendo rifiuti e estraendo il ferro da rivendere.

Tara, come anche la sorella Audrey e i fratelli Luke e Richard, sono nati in casa, grazie a una levatrice. Mai stati registrati all'anagrafe, non hanno mai messo piede in un'aula scolastica, non hanno mai visto un dottore. A occuparsi della loro salute e della loro istruzione ci pensa la madre, con scarsi risultati, soprattutto per quanto riguarda l'istruzione.

La vita di tutta la famiglia è governata dal padre. Da sempre religioso, membro della chiesa mormona, con gli anni la sua fede si è indurita, cristallizzata. in convinzioni al limite della follia. Solo in età adulta, Tara capirà che il padre è sempre stato un uomo malato, schizofrenico, vittima di comportamenti paranoici. L'uomo non manda i figli a scuola e, quando si fanno male, non li porta in ospedale, perché è convinto che lo Stato, e quindi tutti i suoi apparati, esistano solo per controllare i cittadini e fargli il lavaggio del cervello, instillandogli nella mente il socialismo.

Tara quindi passa le sue giornate aiutando la madre a preparare conserve e il padre in discarica. La famiglia Westover accumula scorte di cibo, carburante e soprattutto munizioni, convinti che la fine del mondo sia vicina o che prima o poi la loro famiglia sarà attaccata dai federali.


Tara cresce in questo clima di paura, facendo poche irruzioni nel mondo esterno. Da bambina si trasforma in giovane donna, ed è qui che avviene la svolta. Complice la violenza, fisica e psicologica, del fratello Shawn, diventato un uomo anche più brutale del padre, capisce che per sopravvivere deve andarsene.

L'unico modo per lasciare la famiglia è iscriversi al college, fuggire grazie all'educazione. Non sarà semplice. Tara non è mai andata a scuola, non sa cos'è l'Olocausto o l'attacco alle Torri Gemelle. Eppure ce la farà per merito della propria forza e della propria intelligenza, ma anche grazie all'aiuto esterno del fratello Tyler (a cui è dedicato il libro), di insegnanti e amici che troverà sulla propria strada. Il prezzo da pagare però è caro: tagliare completamente i ponti con le proprie origini.


Educazione o istruzione?


La storia narrata nell'Educazione è divisa in due parti. La prima riguarda l'infanzia e l'adolescenza, la seconda l'età adulta. In mezzo lo spartiacque dell'iscrizione al college e la conseguente separazione dalla famiglia.

In questo romanzo è narrata una doppia nascita. Tara viene al mondo due volte. La prima dal ventre materno. La seconda grazie all'istruzione scolastica, quando finalmente riesce a staccarsi da questo ventre materno, allontanandosi sia fisicamente che emotivamente e psicologicamente dalla propria famiglia. Uno dei momenti topici di liberazione e rinascita è quando finalmente Tara cura una malattia, un ascesso dentale, con una medicina vera, e non con i rimedi fatti di erbe e preghiere della madre. Tara si trova nella sua stanza del college, insieme a lei un amico, che le mette in mano una pastiglia di ibuprofene. Nelle orecchie le risuonano gli avvertimenti dei genitori: le medicine sono dei veleni con cui lo Stato corrompe lentamente il corpo dei cittadini. Eppure alla fine Tara trova il coraggio di ingoiare quella pastiglia. Di liberarsi dal dolore fisico e dalla costrizione mentale.

Tuttavia, nonostante quello che la scuola le ha offerto, trasformandola in una donna di successo, una ricercatrice formata nelle migliori università del mondo, una scrittrice tradotta in diversi paesi, in Tara resta comunque un vuoto emotivo e sentimentale. Perché la scuola può garantirci l'istruzione, ma l'educazione è compito della famiglia.

Probabilmente, proprio per questo il distacco è così difficile. Tara più volte cerca di riallacciare i rapporti coi genitori, rischiando anche la propria vita. Ad oggi, racconta che tutte le volte che si reca a Buck Peak in visita da alcuni zii e dai fratelli che ancora le rivolgono la parola, avvisa sempre la madre, che però si rifiuta di incontrarla.


Influenze e stile


L'educazione si va a inserire in un filone sempreverde, quello dedicato agli adulti orribili, meglio se genitori, e ai giovani che riescono a scivolargli via tra le dita.

Sono d'accordo con quanto affermato dalla scrittrice Violetta Bellocchio nella sua recensione de L'educazione scritta per la rivista Il Libraio. Farei una piccola aggiunta. Mentre molto spesso questo tipo di racconto è caratterizzato dalla rabbia se non addirittura dall'odio che i figli scagliano contro i genitori, nel romanzo di Westover non si trova nessuna traccia di rancore. Come già scritto, l'autrice a più riprese tenta di riallacciare i rapporti con la famiglia.

Inoltre, negli ultimi anni, nel panorama editoriale sono apparsi diversi libri che svelano dall'interno cosa significa vivere in una setta religiosa. Pensate per esempio a Ex Ortodossa, di Deborah Feldman, da cui Netflix ha tratto la serie Unorthodox. Qui l'autrice racconta la propria vita in una comunità di ebrei chassidici ultraortodossi di New York, da cui è riuscita a scappare col figlio appena nato.

Infine L'educazione di Tara Westover resta un libro autobiografico, con tutte i pro e i contro del caso. Una narrazione dall'interno, realistica, come una sorta di reportage dal mondo mormone. Ovviamente ci sono state delle obiezioni, da parte della famiglia, sulla legittimità di quanto narrato. La stessa autrice, nel libro, spesso attraverso delle note a piè di pagina, precisa che i suoi ricordi di determinati fatti non coincidono con quelli dei fratelli.

Mentre la storia narrata ha suscitato apprezzamenti e interesse da parte di lettori e critica, alcuni limiti posso essere ravvisati nello stile. La scrittura è eccessivamente fredda e distaccata. Quasi si trattasse di un saggio storico o antropologico. Sicuramente precisa, puntuale, piana, ma poco empatica. Probabilmente l'autrice paga lo scotto della sua formazione universitaria e del resto questo è il suo primo romanzo.


Nel complesso, comunque, il giudizio sul libro L'educazione resta più che positivo. Un romanzo maieutico, formativo, in grado di appassionare e stimolare il lettore.



Fonti che hanno supportato la stesura dell’articolo


Westover T., L'educazione, Universale Economica Feltrinelli, Milano 2018

Soave I., Mormoni, chi sono e come vivono: dalla poligamia alla biancheria, Corriere della sera, 5 novembre 2019.

Bellocchio V., L'educazione: il racconto di un'infanzia trascorsa nella paura, Il Libraio, 4 giugno 2018.