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  • Raffaella Anna Indaco

Dentro soffia il vento, Francesca Diotallevi

Dentro soffia il vento è un romanzo di Francesca Diotallevi edito Neri Pozza e vincitore della Sezione Giovani del Premio Neri Pozza – Fondazione Pini – Circolo dei Lettori del 2016. L'autrice, classe 1985, è laureata in Beni culturali. Tra le sue opere oltre a Dentro soffia il vento ricordiamo Le stanze buie (Mursia, 2013), Amedeo, je t'aime (Mondadori Electa, 2015) e Dai tuoi occhi solamente (Neri Pozza, 2018).


Ho avuto tra le mani Dentro soffia il vento qualche mese fa, un regalo di compleanno in anticipo da parte di un caro amico. Spinta dalla curiosità per la trama e per la personalità di questa giovane autrice ho cominciato la lettura del romanzo e senza rendermene conto mi sono ritrovata catapultata a Saint Rhémy, tra le vicende narrate. Un libro che mi ha conquistata sin dalle primissime pagine per la delicatezza con cui l’autrice esprime tematiche forti e complesse come l’amore, il dolore, la fede, il risentimento e il pregiudizio.

Un elemento cardine che ha contribuito ad alimentare il mio interesse per questo romanzo è stata la scrittura brillante di Diotallevi. L'autrice racconta aspetti semplici senza renderli banali e realtà complesse senza sminuirle; tratta le vicende nella loro interezza senza tralasciare aspetti crudi e negativi regalandoci la narrazione di un'umanità reale e viva.

Non lasciare che qualcuno ti dica in cosa credere, ragiona con la tua testa, segui l’istinto. Nessuno dovrà importi chi amare. L’amore non si insegna, è l’unica cosa che non posso spiegarti. Non posso dirti quali battaglie combattere, dovrai capirlo da sola e non sarà facile. L’amore non lo è mai, richiede coraggio e tenacia. Non si sceglie, è sempre lui che sceglie te.

Una storia e tre punti di vista


Dentro soffia il vento è raccontato secondo tre punti di vista, quello dei tre personaggi principali abitanti di Saint Rhémy, un paesino tra le montagne della Valle d’Aosta.


Il primo è Don Agape, il nuovo parroco arrivato da Roma che ha difficoltà a conquistare la fiducia della comunità perché egli stesso è pieno di dubbi e timori circa la sua missione spirituale. Un uomo che ha preso i voti senza convinzione, incapace di opporsi al volere della famiglia e che forse per la prima volta, con questo trasferimento a Saint Rhémy, ha assecondato il suo desiderio di mettersi alla prova e di (ri)trovare la propria fede.


Il secondo personaggio è Yann, un ragazzo a cui la vita ha tolto molto e che si ritrova a convivere con un dolore fortissimo legato alla perdita di suo fratello Raphael, caduto in guerra. Yann vive divorato dai sensi di colpa perché avrebbe dovuto arruolarsi, ma era stato considerato inabile a causa di un incidente avvenuto molti anni prima. Un personaggio tormentato, schivo ma affascinante.


Fiamma, una ragazza indipendente, sola, che vive nel bosco e che viene additata dai suoi compaesani come una strega per la sua capacità di preparare decotti con proprietà curative. Il suo unico contatto con la realtà era costituito proprio da Raphael, il solo a esserle amico, un personaggio che si avverte come una presenza costante nella storia sebbene non intervenga mai.


I personaggi di Dentro soffia il vento


Le tre voci narranti raccontano la loro storia personale e lo fanno attraverso i loro ricordi e le loro sensazioni, con questa soluzione viene costruita una trama che trascina i lettori nel corso degli eventi.


Yann prova un odio profondo per Fiamma, anche se non sfugge al lettore quanto questo sia solo un risvolto dell’amore e di un legame che viene represso e tenuto a distanza dal giovane stesso. Yann, infatti, deve rifugiarsi in questo sentimento perché Fiamma agli occhi degli abitanti del paese è una strega e non sembra esser possibile poter provare nulla di diverso dall’odio nei suoi confronti. Sarà poi Don Agape che cercherà di ricondurre la giovane in seno al gregge andando contro ogni pregiudizio e diceria del popolo.


Pagina dopo pagina le storie si incrociano e l’ombra di mistero iniziale si dissolve lasciando spazio a segreti e sentimenti taciuti. Grande risonanza è data anche alla superstizione e al pregiudizio – ma che sono solo sentimenti di facciata, perché molti abitanti del paese, di nascosto, fanno ricorso ai rimedi e ai decotti di Fiamma. A Saint Rhémy l’ignoranza è un male difficile da estirpare e la barriera di pettegolezzi e pregiudizio diventa sempre più alta intorno a Fiamma.

Mia madre lo diceva sempre: non basta il cuore a sconfiggere l'ignoranza e la superstizione.

Lo stile di Dentro soffia il vento


In Dentro soffia il vento l’abilità di Diotallevi viene evidenziata da più aspetti. Le parole scelte dall’autrice sono misurate ed evocative; la sua prosa è agile, la lettura cattura. Dalle parole di Yann, di Fiamma e di Agape si viene rapiti e ci si ritrova tra quei boschi, in quel paesino, preda di quei turbamenti. Diotallevi ha il pregio di rendere i personaggi vivi, grazie anche a una spiccata attenzione ai dettagli che si traduce nelle descrizioni particolareggiate delle emozioni e dei sentimenti umani. Risulta impossibile non restare coinvolti dalle vicende e non entrare in empatia con i personaggi e con il loro vissuto.

L'amore non si insegna, è l'unica cosa che non posso spiegarti. Non posso dirti quali battaglie combattere, dovrai capirlo da sola e non sarà facile. L'amore non lo è mai, richiede coraggio e tenacia. Non si sceglie, è sempre lui che sceglie te.

Ambientazione del romanzo


Le ambientazioni del romanzo sono calate in un’atmosfera suggestiva: questo esercita molto fascino sul lettore. La storia si svolge, infatti, in un paesino della Valle d’Aosta, a Saint Rhémy, dove una ristretta comunità di abitanti estremamente religiosa svolge tranquillamente la propria vita. Una comunità blindata nella propria diffidenza rispetto al mondo circostante e dedita alla fede, alle prediche e ai sermoni ottusi e corrotti.

Con te è diverso, tu sei il vento che mi soffia dentro, sei colui che muove i miei passi. Se sparissi in questo momento, sparirei con te.

La scrittura e i temi di Dentro soffia il vento


Dentro soffia il vento è un romanzo che conquista il lettore con la sua delicatezza, per la sua narrazione di dolore e amore resi in maniera immediata.


Queste tematiche si intrecciano trascinando il lettore in un vortice di emozioni che si fanno più forti a mano a mano che si procede con la lettura. Un libro intenso, profondo, una storia che lascia moltissimo ai lettori dopo averli condotti in un percorso al limite del magico. Il romanzo a tratti crudo e violento, infatti, è anche intriso di magia e poesia. Al punto che un peso determinante nella costruzione delle vicende è dato dalla superstizione tipica dei piccoli paesi, che prevale su tutto e tutti e incide su sentimenti puri come l’amore.


Dentro soffia il vento è un libro che è entrato in punta di piedi arrivando a insinuarsi a poco a poco nell'animo. Diotallevi mi ha fatto affezionare ai personaggi, partecipare alle loro vite, provare quelle sensazioni e a tratti soffrire con loro. Ha descritto un amore puro osteggiato dal risentimento e dal pregiudizio, ma in grado di accogliere e superare enormi difficoltà.

Amore e odio si rincorrono per tutto il romanzo, alternandosi e mescolandosi. Una scrittura che è come una magia, scorre veloce sulle pagine e ti guida in questi rapporti intricati che regalano brividi e che ci ricordano l’importanza di lottare per i nostri sentimenti avendo il coraggio di ascoltare noi stessi.


 

Fonti che hanno supportato la scrittura dell’articolo

Dentro soffia il vento, Neri Pozza Dentro soffia il vento di Chiara Domenino in Gli amanti dei libri La biografia di Francesca Diotallevi, da Wuz il social dei libri