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  • Bendetta Iezzi

Agile guida alla scoperta delle raccolte di racconti

Aggiornamento: 1 mar

Spesso, in Italia, tendiamo a trascurare un vasto genere letterario: le raccolte di racconti. C'è chi lo fa perché necessita di più tempo per empatizzare con i personaggi delle storie che legge; chi, invece, alla brevità dei racconti preferisce la lunghezza di romanzi-mattone.


Ho realizzato una guida per aiutarvi a scoprire, o riscoprire, un genere letterario che nel nostro Paese è frequentato da pochi affezionati estimatori.

Stiamo parlando della raccolta di racconti. Quella della short-story è una forma letteraria apprezzatissima nei Paesi anglosassoni ma molto poco pubblicata in Italia, dove i lettori preferiscono di gran lunga le narrazioni di più ampio respiro.


Il racconto, diceva Grace Paley, è un punto di domanda. Mentre il romanzo è un universo-mondo che generalmente termina alla fine del libro, il racconto è una narrazione incompleta. Di solito, inizia dopo che un evento molto importante è già accaduto e finisce quando un altro avvenimento fondamentale deve ancora accadere. Ciò che resta fuori dal racconto è spesso il cuore del racconto stesso.


Per questo motivo, in critica letteraria la narrativa breve è stata definita come il genere dell’intravisto. Questa caratteristica ha spesso distolto i lettori nostrani dall’acquistare raccolte di storie brevi. Ma non è mai troppo tardi per scoprire la potenza di questo tipo di narrazioni.


Le raccolte di racconti classiche


Nathaniel Hawthorne è considerato il padre del racconto americano. Il suo celebre I racconti raccontati due volte è una rielaborazione di storie provenienti dalla tradizione orale. I racconti alternano la nostalgia per un mondo arcaico e primitivo a una curiosità verso il futuro della società industrializzata.


Edgar Allan Poe è conosciutissimo dal pubblico. Iniziatore del terrore, del gotico e del poliziesco, fu anche il primo a teorizzare la composizione del racconto breve in alcuni saggi critici. I suoi racconti a quasi duecento anni di distanza dalla loro scrittura sono ancora capaci di stupirci e terrorizzarci.


Ernest Hemingway è l’artista del racconto per eccellenza. Nella forma breve Hemingway sprigiona tutta la potenza del suo stile essenziale; ogni parola nei suoi racconti ha una funzione ben precisa. Per questo motivo, Quarantanove racconti è un testo ancora capace di stupire.


J.D Salinger, padre del famosissimo Giovane Holden che ha segnato intere generazioni, con i suoi I nove racconti ha dato voce alla tragica amarezza della vita umana. Salinger, come Hemingway e Carver, era interessato a portare nella letteratura il parlato colloquiale. I suoi personaggi più reali sono i bambini e i veterani sopravvissuti alla guerra, uomini che hanno perso la purezza e la ricercano nei piccoli elementi della vita quotidiana.


Raymond Carver ha costruito con i suoi racconti un nuovo modo di intendere la letteratura. Dopo di lui è nato un vero e proprio canone che punta all’essenzialità. Tutto il superfluo è tagliato via dalla narrazione per lasciare spazio a immagini concrete e suggestive. Imperdibile l’opera Di cosa parliamo quando parliamo d’amore.


Il Novecento ci ha regalato due delle voci femminili più rappresentative della letteratura occidentale.


Stiamo parlando di Alice Munro e Flannery O’Connor, entrambe per motivi differenti, dovettero anteporre la vita personale alla composizione letteraria. Questa necessità le portò ad avvicinarsi alla forma del racconto, rompendone gli schemi e ampliandone le possibilità.

Una delle opere più vibranti di Alice Munro è il romanzo composto da capitoli che possono essere letti come racconti a sé stanti Ma chi ti credi di essere. Un brav'uomo è difficile da trovare è invece l’unica raccolta pubblicata in vita di Flannery O’Connor, un testo che influenzò scrittori, musicisti, filosofi e politici per via della profondità e del realismo dei temi trattati.


Il testimone di queste due grandi scrittrici è stato raccolto in epoca più recente da Elizabeth Strout, inventrice dell’amata, odiata, indimenticabile Olive Kitteridge, protagonista dell’omonima antologia.


Raccolte di racconti dal mondo


Ma sarebbe errato pensare che il racconto abbia trovato la sua massima espressione soltanto negli Stati Uniti, in Canada e in Inghilterra.


Passiamo per la Russia, il grande Tolstoj non fu solo capace di scrivere romanzi monumentali ma fu anche un ottimo compositore di racconti. Un esempio e il suo La morte di Ivan Il'ic-Tre morti e altri racconti, in questi racconti Tolstoj fu capace di condensare la sua visione del mondo e la sua filosofia. Una raccolta sconosciuta ai più ma di grandissimo valore è Alla stazione e altri racconti di Jurij Kazakov è il ritratto di una Russia vitale, perennemente ghiacciata, in cui prosperano i più ancestrali sentimenti umani.


In Giappone il racconto è un genere radicato nella tradizione letteraria fin dall’antichità. Di recente uscita è la raccolta Einaudi Racconti dal Giappone a cura di Antonietta Pastore, la traduttrice italiana di Haruki Murakami. La raccolta racchiude racconti di autori giapponesi e non, di epoche diverse, per raccontare le anime e le contraddizioni di un luogo che da secoli affascina e ispira scrittori di tutte le nazionalità.


Imprescindibile Dodici racconti raminghi di Gabriel Garcia Marquez, che l'editore Mondadori ha di recente riproposto negli Oscar. L’autore ha selezionato dodici racconti uniti dal filo della memoria, rievocando e reinventando le tappe dei suoi viaggi in Europa e nel mondo.


Raccolte di racconti tutte italiane


Nel nostro Paese il racconto ha conosciuto il suo massimo splendore nel Novecento. Pubblicati per lo più su riviste, i racconti sono diventati specchio di una cultura in trasformazione, alla costante ricerca di un contatto con la letteratura europea. Qui di seguito ho selezionato alcune delle raccolte di autori italiani che più mi hanno emozionato e che secondo il mio parere sono assolutamente da recuperare.


Gli amori difficili di Italo Calvino è un testo che parla, come disse l’autore stesso, di «una zona di silenzio al fondo dei rapporti umani». Storie di coppie che non riescono a incontrarsi, a comunicare. La disperazione e la solitudine diventano per Calvino un elemento fondamentale dell’amore stesso.


Sillabari di Goffredo Parise è una raccolta quanto mai contemporanea. A ogni lettera dell’alfabeto, Parise ha scelto di legare una parola da cui si sviluppa una narrazione. Sentimenti umani, situazioni, stagioni, originano racconti indimenticabili e incredibilmente umani.


Mosca più balena è l’opera di debutto di Valeria Parrella. Un libro in cui Napoli si racconta attraverso personaggi complessi, ricchi di contraddizioni e forza vitale. Una delle opere più recenti e che negli ultimi anni ha portato una rivalutazione del genere nel nostro Paese.


Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti è un’opera di ispirazione carveriana, con l’intento di rappresentare l’intensità dell’universo femminile. Come l’opera di Alice Munro e Elizabeth Strout, Cognetti ha costruito un romanzo attraverso racconti che accompagnano la crescita e la formazione di Sofia. La protagonista è una donna torbida e inquieta, capace di sopravvivere alle proprie nevrosi e di sfruttare improvvisi attimi di illuminazione fino a trovare, faticosamente, la propria strada.


Il mondo della narrativa breve è costellato di opere dal grande valore artistico e letterario. Il racconto è capace di colpire i lettori con scene fugaci, taglienti, rivelando le verità più scomode e spaventose. È un mondo oggi per lo più ignorato o sottovalutato persino dai lettori forti. Queste festività possono essere la giusta occasione per regalare e cercare risposte a questi affascinanti e intramontabili punti di domanda.